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Comune Tirano VS Pro Loco: urge una soluzione

CRONACA - 11 09 2017 - Marco Travaglia

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La Pro Loco di Tirano non riceve finanziamenti dal Comune perché è in debito con l'amministrazione stessa. Sono queste le ultime parole del primo cittadino abduano chiamato a rispondere alle dichiarazioni della portavoce della Pro Loco Rosanna Fiorina in un'intervista rilasciata a questo giornale.

 

Abbiamo accertato, in un incontro con gli amministratori del gruppo (Pierluigi Capelli, presidente, Rosanna Fiorinia, portavoce, e Antonio Muraca, gestione legale) e come dimostrano le copie delle lettere allegate, che il debito riguarda le spese di riscaldamento della sede dell'Associazione. "La sede della Pro Loco, in Largo Pretorio, - spiegano - venne data in comodato d'uso all'Associazione dall'amministrazione Del Simone nel maggio 2006, e con un accordo verbale fra l'allora Presidente Panizza e il Sindaco, venne deciso che le spese di riscaldamento non venissero pagate".

 

Con l'arrivo della nuova Giunta, "a distanza di pochi mesi, - spiegano ancora - ricevemmo una raccomandata nella quale si chiedeva il rientro immediato delle spese di riscaldamento del 2014 e di tutti i pregressi degli anni in cui la sede era stata assegnata alla Pro Loco, non tenendo in nessuna considerazione gli accordi intercorsi con le precedenti amministrazioni. Inoltre si richiedeva una parte dei contributi elargiti dal Comune, di circa € 4.600,00, che non furono spesi nel 2014. Decadendo ad ottobre il Consiglio Pro Loco, - rassicurano - quei soldi, invece di essere spesi in modo frettoloso e sconsiderato, furono responsabilmente accantonati come da bilancio, per coprire le spese delle manifestazioni Tira li toli, del Carnevale Tiranese e di Donne e Colori, dell'anno dopo".

 

A questo punto la Pro Loco ha inviato immediatamente, con l'allora Presidente Trestini, una lettera protocollata, redatta a termine di legge dal Dott. Antonio Muraca, con la quale veniva chiesto di poter provvedere ad un rientro dilazionato delle spese pregresse. "Lettera alla quale non ricevemmo risposta. Ci fu invece spedita - spiegano ancora - una lettera con la stessa richiesta e con in più il pagamento delle spese di riscaldamento per l'anno 2015/2016, al quale pagamento abbiamo provveduto immediatamente. Da allora nessuna notizia dall'amministrazione".

 

Nell'ultima intervista pubblicata su questo giornale, il Sindaco di Tirano Franco Spada aveva dichiarato: “C'è disponibilità del Comune a trovare una soluzione perché chiaramente la Pro loco è una risorsa locale, ma c'è un aspetto amministrativo da risolvere”, e poi, aveva fatto intendere, esisterebbe una questione di “pregiudizio” da parte dei gestori della Pro Loco. Da quanto si può leggere dalle lettere inviate dall'ente locale, invece, non sembrerebbe. La Pro Loco era infatti disponibile al dialogo e, sempre da quanto si legge, a saldare, purché a rate, il debito.

 

Ora, il comune cittadino vorrebbe giustamente cercare di capire perché si è giunti ad una situazione tanto assurda, che vede contrapposti due soggetti che, in una situazione normale, dovrebbero collaborare in maniera proficua. Girata la domanda ai vertici della Pro Loco, risponde Rosanna Fiorina: "Nel momento delle elezioni del consiglio direttivo, tre anni fa, nella precedente elezioni, c'erano persone nel consiglio che volevano prendere in mano la Pro Loco e avvicinarla politicamente all'attuale amministrazione di Tirano: il voto, democraticamente libero, che ha premiato altri candidati, ha sancito la frattura".

 

Nonostante la portavoce della Pro Loco tenga a sottolineare che la politica non centra con la Pro Loco, fatto su cui siamo tutti d'accordo, è evidente invece che gli attriti tra le due realtà locali siano scaturiti proprio per questioni politiche. Se, come sostiene Fiorina, il motivo della diatriba è dovuto a delle elezioni democraticamente valide, verrebbe da consigliare all'amministrazione di Tirano di fare un passo indietro e risolvere la questione. Se, come si legge ancora in una missiva inviata dalla Pro Loco al Comune, “gli attriti sono dovuti per lo più a personalismi”, sarebbe opportuno che questi soggetti guardino un po' più in là del proprio orticello e pensino, in virtù del proprio ruolo, al bene comune.

 

Marco Travaglia

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