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Trenord, PD e Civici lombardi: “Nuovi tagli e nessun piano strategico”

ECONOMIA E POLITICA - 11 11 2018 - PD e Civici lombardi

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“Ora è tutto chiaro, la situazione del trasporto ferroviario è peggiorata nell’ultimo anno e non potrà migliorare per altri ventiquattro mesi: un piano per venirne fuori non esiste, se non il taglio di alcune corse che verranno sostituite da bus. Tutto era prevedibile e che ora la Regione tenta di scaricare la responsabilità su altri. Lega e Centrodestra governano da anni, dicano chiaramente che hanno fallito.” hanno dichiarato i consiglieri regionali PD Pietro Bussolati e Gigi Ponti, a margine dell’audizione con l’amministratore delegato di Trenord Marco Piuri, che ha confermato che fino al 2020 non arriveranno treni nuovi e che diverse corse, anche in Valtellina, saranno effettuate con autobus e non più con convogli ferroviari.

 

Che la situazione sia sempre più critica lo segnala anche il consigliere regionale Niccolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti): “Il quadro delineato dal Dott. Piuri durante la sua audizione in Commissione Trasporti è allarmante perché prova di una situazione vergognosa, gestita male e senza programmazione.  Quella che ci è stata prospettata oggi è una situazione stagnante per i prossimi due anni, con treni scartati da Trenitalia e dati in prestito, con tagli di corse e con personale in sofferenza numerica previsto fino ad inizio 2020. In poche parole ci è stato detto che la situazione non migliorerà prima di 24 mesi, quando il contratto di Trenord con Regione Lombardia scadrà. Nessun piano per sopperire la carenza di manutenzione e la volontà di non trasmettere in streaming le seduta da parte della società dimostrano, ancora una volta, la totale chiusura e mancanza di comunicazione di Trenord in primis nei confronti degli stessi pendolari.”

 

“In campagna elettorali grandi proclami, nella vita di tutti i giorni tagli e disservizi.” sintetizza così l’ennesimo schiaffo ai pendolari Federico Gusmeroli, coordinatore uscente del Circolo PD “Giulio Spini” Morbegno e Bassa Valle che da tempo si occupa delle tematiche legate al trasporto ferroviario in provincia di Sondrio. “Da pendolare io stesso, non riesco a capacitarmi dell’inerzia della Regione e dei rappresentanti che la Lega Nord ha eletto nella nostra Provincia di fronte a un problema che anno dopo anno peggiora, come dimostrano anche le sempre più numerose testimonianze di protesta di pendolari valtellinesi e valchiavennaschi. Pensare di risolvere spostando il trasporto su gomma non farà altro che disincentivare ulteriormente altre persone dallo spostarsi con mezzi pubblici, aumentando i rischi del tragitto, il traffico sulle nostre strade e il tempo di percorrenza: l’esatto contrario di ciò che va fatto per garantire a tutti una mobilità sicura, sostenibile e rapida che passa da una rete ferroviaria riammodernata e da treni adeguati ai bisogni della nostra gente.”

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