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Un presepe artistico poliscenico permanente

CULTURA E SPETTACOLO - 10 01 2019 - Mèngu

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/presepe

Giorno della vigilia della Befana. Incontro sul viale Italia l’artista Ercole Ricci, noto per la sua passione dell’arte presepiale e per ”l’immenso” suo presepe che ogni anno espone in Tirano. Mi vince il “Gabinatt” veloce come “ringo” e io prometto che gli pagherò il “Gabinatt “quanto prima”.

 

Poi si allontana un poco e mi sovviene una domanda che da ormai alcuni anni mi pongo e che me la sono sempre tenuta in segreto. Gli lancio l’arpione, ma non la domanda che ho nel cuore e gli dico: “ Ercole quando incominci a smontare il tuo presepe?“. Lui mi risponde, alzando in aria il braccio in modo gioviale: “ lunedì l’atro “ e tira dritto elegantemente e sorridendo. Tiro un sospiro di sollievo e dico tra me: “ meno male, lo lascia almeno ancora una altra settimana, la gente avrà altri giorni per goderselo “. Ma la mia domanda vera era questa: “ perché disfi un presepio così bello, con una ricostruzione delicata , accuratissima e piena di arte e di fede di scene campestri, antichi luoghi d’arte rurale , minuziose ricostruzioni di borghi, case, castelli ? Insomma perché togli così presto la delicata visione di un microcosmo dedicato all’evento Natalizio che invece potrebbe e forse dovrebbe durare nei nostri cuori per l’intero anno?

 

Perché allora, e mi scusi l’amico Ercole, del mio osare senza aver consultato la sua opinione, perché allora non ritardare lo smontaggio oppure trovare un sito nella nostra Tirano, ( e qui penso alla buona volontà dei nostri Amministratori attuali o futuri ) dove porlo finalmente in evidenza l’intero anno ai tanti nostri turisti?. Sarebbe carino lo slogan: “ Il presepe artistico poliscenico permanente di Tirano. “ Non ne siete convinti? Allora siamo i soliti tiranesi che hanno i loro gioielli di casa nella cassaforte e gelosi come scimmiette non li tirano fuori per farli vedere in bella mostra anche agli altri! State certi che chi ammirerà l’opera di Ricci rimarrà di sicuro a bocca aperta in qualsiasi periodo dell’anno.

 

Questo è garantito dai tanti commenti e dalle tanti opinioni che io ho sentito e anche ho letto sul libro apposito posto al lato del presepe e firmato dalla moltitudine di visitatori presenti in questi giorni di festa. Ora il luogo della esposizione è, io credo provvisorio, in quanto zona di attività del noto ristorante “Ai portici“, ma l’artista Ricci, forse vorrà e saprà smontarlo e rimontarlo in forma definitiva e permanente in un luogo di grande visibilità, magari in un luogo sacro, dando come suo solito, segno di grande umanità. Credo che molti tiranesi gli sarebbero grati.

 

Mèngu

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2 COMMENTI

10 01 2019 11:01

unas

Buongiorno, capitato per caso su questa pagina, non posso fare a meno di esprimere un ampio accordo con la brillante e saggia proposta lanciata, sia come gratificazione nei confronti del Sig. Ricci, sia per le motivazioni più generali. Solo una piccola riflessione: non conoscendolo personalmente, mi chiedo rispettosamente quanta parte della sua meritatissima soddisfazione, appagamento o altro dir si voglia, derivi dall'attività stessa di realizzazione di questa meraviglia ogni anno (abbiamo giocato tutti con i Lego, no?), parte che quindi verrebbe meno. Mi permetto comunque di supporre che, in tal caso, la sua voglia di fare e creatività gli permettano tranquillamente di "passare ad altre idee", chissà, una meglio dell'altra...

10 01 2019 10:01

sanmichele

Pienamente d'accordo!