MENU
/storia

Speciale storia - Breve profilo dei tre parroci Cabasso, Manfredotti e Lanfranchi

CULTURA E SPETTACOLO - 12 10 2018 - Ivan Bormolini

CONDIVIDI

/Un angolo della parrocchiale di San Martino
Un angolo della parrocchiale di San Martino - Foto di Aurora Bormolini

SIMONE CABASSO

Come già citato, il primo parroco di Tirano era stato Simone Cabasso.

Il Cabasso si era addottorato in sacra teologia presso il Collegio Elvetico di Milano. Questo era stato fondato da San Carlo Borrromeo, i posti disponibili erano 56, di questi sei erano riservati ai Grigioni e otto ai valtellinesi. Fra questi appunto il Cabasso, e con lui di Tirano anche un Venosta. Di Grosotto era anche il primo rettore Giovanni Pietro Stoppani.

Della figura di questo sacerdote in merito al suo operato a Tirano Monsignor Varischetti scriveva:

“Fu parroco zelantissimo e, quando gli abitanti di Sondrio si trovarono senza pastore fu lui che suggerì il nome dell'eroico arciprete Rusca che si trovava parroco nel Canton Ticino, allora diocesi di Como.”

Nella vita di Simone Cabasso, l'amicizia con Nicolò Rusca era stata determinate. Va ricordato infatti l'enorme impegno dei due nei contraddittori contro i predicanti calvinisti e la famosa Disputa di Tirano.

In questo caso Rusca, aveva avuto un ruolo determinate in difesa dell'amico parroco di Tirano. Quando gli storici che hanno studiato questa Disputa, affermano che la stessa aveva, a differenza di quelle di Piuro e di Sondrio, un carattere forense, dicono il vero.

Il primo parroco di Tirano nell'omelia del primo maggio 1595, aveva dichiarato dal pulpito che nel secondo Libro della Istituzione Cristiana, Calvino aveva bestemmiato contro la divinità di Cristo.

Davanti ad una simile affermazione, derivava l'accusa nei confronti del Cabasso di aver violato la pace religiosa sancita dai vari decreti delle Tre Leghe.

L'accusa in generale, avrebbe potuto comportare la pena di morte per il nostro parroco, reo appunto di aver violato la pace religiosa.

L'esito della prolungata Disputa tiranese, aveva avuto per fortuna una sentenza ben più lieve per Simone Cabasso, ovvero il pagamento di una multa.

Infine, su Simone Cabasso va ricordata la stesura del preziosissimo volume “I Miracoli della Madonna di Tirano”. Con questo libro, pubblicato a Vicenza nel 1601, il Cabasso è stato il primo storico a racchiudere tutte le vicende sulla storia del santuario e dell' Apparizione.

 

MARTINO MANFREDOTTI

Dopo aver citato la sua posizione nei confronti della Pieve di Villa, va detto che il secondo parroco,aveva retto la parrocchia nel difficile periodo delle aspre contese con i protestanti.

Egli aveva lottato strenuamente per la causa della religione cristiana, pur essendo tenuto sotto stretta

sorveglianza dai Grigioni.

Un spedizione armata partita da Poschiavo, doveva trarlo in arresto assieme all'arciprete Parravicini di Morbegno, all'arciprete Schenardi di Chiavenna e al parroco Cilichino di Lanzada. Il Manfredotti si era salvato con la fuga.

Si dice inoltre che il parroco tiranese nelle drammatiche vicende del 1620, doveva aver avuto un ruolo non certo marginale.

Riporto qui una cronaca che lo riguardava in relazione a quei convulsi periodi:

“Quivi ancora Martin Manfredotti, parroco di quella terra, presasi a patto la difesa della cattolica religione, si pose per que' villaggi d'intorno a girare ammassando di paesani, quanti più si poteva sotto le armi”

 

ANDREA LANFRANCHI

Successore del Manfredotti, aveva preso in mano le redini della parrocchia di San Martino nel 1621.

Un anno prima della sua morte nel 1629, era stato protagonista della nomina a Callegiata della nostra parrocchiale.

Di lui Monsignor Varishetti annotava che nel 1630 durante la peste morì assistendo con generosa dedizione gli appestati.

Ed ancora:

“ Fu sempre pronto e diligentissimo ad assistere i malati e i colpiti dalla peste, li confessava e amministrava loro i sacramenti con le proprie mani... Egli pure, colpito dal male e levate al cielo le mani morì affidando a Dio la sua anima”.

Nel “Libro dei morti” che i parroci tenevano regolarmente aggiornato, nel caso dei morti per peste si trovano in perfetto ordine le annotazioni del Lanfranchi che si protraggono sino al quattro aprile 1630. Il buon parroco moriva il ventidue aprile di quell'anno.

 

(Quinta e ultima parte a cura di I. Bormolini )

 

FONTI: La Chiesa di San Martino in Tirano. Autori Gianluigi Garbellini e William Marconi. Stampa Tipografia Bettini Sondrio

Tirano. Autore Don Lino Varischetti. Finito di stampare il 29 settembre 1961 presso la Tipografia Bettini in Sondrio.

LASCIA UN COMMENTO:

DEVI ESSERE REGISTRATO PER POTER COMMENTARE LA NOTIZIA! EFFETTUA IL LOGIN O REGISTRATI.

0 COMMENTI