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NATO UFFICIALMENTE IL COMITATO PRO TELERISCALDAMENTO

— archiviato sotto: ,

12 luglio 2012 - "Come già annunciato nei giorni precedenti con il presente comunicato si vuole presentare ufficialmente la costituzione del nuovo “Comitato utenti pro-Teleriscaldamento Tirano-Sondalo-S.Caterina V.”.

I componenti di questa prima fase costitutiva sono Gianluigi Garbellini, Enrico Rossi e Domenico Barbalace in rappresentanza del territorio di Tirano e Ivan Selvini in rappresentanza del territorio di Sondalo.

Consapevoli delle difficoltà presenti crediamo che sia giunto il momento che si ponga definitivamente chiarezza su tutta la vicenda sperando che le azioni che andremo ad intraprendere nei prossimi giorni possono essere condivisi dalla più ampia partecipazione civica possibile. Il compito principale che tale Comitato si pone è quello di informare tutta la cittadinanza in modo chiaro e definito; così come testimoniato dai fatti e dal tempo. Crediamo infatti che troppo spesso sia stata fornita alla stampa e, conseguentemente ai cittadini dei comuni interessati, un’informazione capziosa sui diversi aspetti della vicenda ritenendo inoltre che alcune forzature interpretative e, l’intemperanza degli animi, abbiano sottratto al dibattito civile la giusta serenità tale da impedire concretamente uno sbocco alla risoluzione definitiva del problema. Quindi, chiarezza.

Il secondo convincimento è correlato all’idea che la realtà del Teleriscaldamento è un valore aggiunto per il nostro territorio e che tale risorsa possa e debba essere salvaguardata indipendentemente dalla connotazione pubblica/privata che gli si attribuisce e indipendentemente dai giudizi che ognuno di noi può avere sia su chi ha avuto l’incarico della gestione societaria negli anni sia, sulle amministrazioni comunali per le competenze attribuite dalla convenzione e dalla quale sono scaturiti atti/scelte prodromici alla definizione di alcune scelte strategiche della società. Crediamo sia corretto dire che le implicazioni che potrebbero sorgere in caso di pronunciamento di conferma della sentenza del TAR Lombardia da parte del Consiglio di Stato saranno rilevanti e tali da creare gravi danni alla sostenibilità del progetto Teleriscaldamento ma anche, di riflesso, sulla sostenibilità dei bilanci Comunali in caso di conflitto con la società stessa. Delle due ipotesi l’unico risultato è che andrebbe compromesso lo stato del servizio con l’evidente conclusione che gli sforzi e gli investimenti economici dei tanti cittadini che hanno creduto nell’idea e che hanno intravisto nel progetto un mezzo per migliorare l’ambiente, sviluppare l’economia della gestione dei boschi e non ultimo fonte di risparmio rispetto al gasolio tradizionale verrebbe definitivamente compromesso e la riconversione alle caldaie a gasolio diverrebbe, non più una fantastica ipotesi, ma una solida realtà. Crediamo che sia il momento giusto per intervenire per evitare che gli eventi e le incomprensioni più o meno motivate ci travolgano riducendo così ogni possibilità di risoluzione.

Sulla base di queste prime considerazioni il comitato appena costituito indirà per Giovedi 26/07 P.V. alle 20:30 (sede da confermare con successivo comunicato) una prima seduta pubblica di presentazione del gruppo in cui verranno esposti cronologicamente gli eventi e i dettagli con la spiegazione delle iniziative future che si intende adottare. Nel medesimo incontro verranno raccolte le adesioni formali dei cittadini ma si potrà già aderire a partire da Lunedì 16/07/2012 recandosi presso l’ufficio anagrafe del Comune di Tirano o aderendo al profilo Facebook dedicato “Comitato utenti pro-Teleriscaldamento Tirano-Sondalo-S.CaterinaV.” che sarà pronto on-line a partire della medesima data.
Per chi volesse chiarimenti diretti o volesse entrare nella costituzione del Comitato si può rivolgere alle caselle di posta elettronica dei referenti di zona.
domenico.barbalace@gmail.com
ivan.selvini@hotmail.it

 

“Comitato utenti pro-Teleriscaldamento Tirano-Sondalo-S.Caterina V.” 

 

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Azioni sul documento

Interesse pubblico e intresse privato

Inviato da Terenzio il 12/07/2012 17:32
Grazie per il vostro intervento in difesa di un fiore all'occhiello della città. Spero che la vostra azione riesca a rimediare ai danni prodotti a Tirano e alla sua immagine, dall'azione di quei concittadini che non ci hanno pensato due volte a intraprendere un'azione legale che porta la società del teleriscaldamento sull'orlo del fallimento. Di fronte a persone che per un loro personale interesse mettono a rischio un valore della intera collettività di cui sono membri è giusto che gli altri si organizzino in difesa del bene comune e della stessa comunità. Bravi. Augurissimi.

teresa

Inviato da zorro il 12/07/2012 21:42
Gli utenti messi alla berlina hanno esercitato un loro Diritto,e se il teleriscaldamento fallisce non è certo per colpa loro....
Fazioso.

teresa

Inviato da Terenzio il 13/07/2012 21:09
Zorro Fazioso non ammette che chi crea danni alla collettività per propri interessi venga criticato (lui dice "messo alla berlina") solo perchè ha esercitato un proprio diritto. Il discorso sembrerebbe corretto, ma non è così. Se esercitare un proprio diritto porta al fallimento la società a causa della restituzione dei rimborsi, alla berlina ci si va da soli. I cittadini degni di questo nome sono quelli che sacrificano i propri interessi in favore di quelli della comunità e non organizzano nulla che possa danneggiare il proprio paese indipendentemente dall'averne o no diritto.

LE VERITA'CHE NON SI DICONO

Inviato da Carlo Verdone il 13/07/2012 02:49
Un fatto é certo: il Teleriscaldamento è un'importante risorsa collettiva, un bene prezioso per la nostra Comunità, un bene che risente -purtroppo!- di verosimili colpe gestionali in seno alla società stessa.

Di colpe gestionali, in questa sommaria presentazione del comitato cui fanno capo due dicasi due consiglieri comunali Tiranesi ( Barbalace e Garbellini ), non viene fatta menzione alcuna.
Questo è grave quanto fuorviante.

Parlare dunque d'informazione capziosa è quantomeno ridicolo ed avvilente, così come ridicolo ed avvilente é il pensare che lo stato di crisi della società, derivi dall'incombere della nota sentenza del TAR al riguardo delle tariffe applicate.

Giova ricordare, in primis, che prima di giungere ad un ricorso amministrativo, il gruppo di utenti interessati, cercò in ogni modo una composizione bonaria della vertenza al riguardo degli aumenti poi ritenuti ingiustificati dalle Autorità Amministrative preposte
      .
Un forse troppo baldanzoso patron Righini replicò, nell'autunno di quattro anni or sono alle osservazioni di Trecarichi & C.sui pesanti aumenti, di rivolgersi al governativo "Mister Prezzi" ( figura questa senza alcun potere nè di fatto e tantomeno di diritto ).
Qualcun altro tacciò i "ribelli" di ottusa intransigenza, chè gli aumenti non piacciono a nessuno e, tale intransigenza in sintesi sarebbe stata nociva per uno dei gioielli tecnologici di Tirano ( così disse l'attuale Sindaco dalle pagine della stampa locale ).

Scavalcando legittimamente il Mister della situazione, si è andati oltre e, la sentenza, dà torto a quella che è una Società per Azioni e non un Ente di beneficienza o munifico. La pretesa di non ricorrere contro un aumento ingiusto per salvaguardare un gioiello, ammettiamolo, era una pretesa singolare, quasi ogni aumento debba essere accettato senza ma nè perché, dimenticando quelle che sono per converso le fondamentali regole della democrazia.

Per Barbalace, Garbellini - parole loro ! - l'intemperanza degli animi è una delle cause della situazione attuale; questo con buona pace dell'appena citata democrazia !

Il tutto indipendentemente dal giudizio sulla gestione societaria - sempre parole loro !

Ora, il punto cardine per salvare il salvabile o contenere i danni, è comunque vedere quali danni gestionali siano stati compiuti dalla società che, forse, ha investito dove non doveva investire, che - forse - in alcune località è stata troppo lungimirante o, peggio, ha compiuto passi più lunghi della propria gamba, oltretutto in una situazione confusa quale la convenzione intercorrente con i Comuni interessati.

Nessuno discute l'importanza ambientale dell'opera Teleriscaldamento e alla salvaguardia della stessa; pretendere di correre ai ripari senza considerare il nocciolo della questione, ovvero la bontà o meno di una gestione, degli investimenti svolti, ovvero, un quadro su cosa ha fatto e non ha fatto una S.p.A. pretendendo quasi d'imperio al riporre le armi sulla vicenda che vede il Teleriscaldamento sconfitto su aumenti ritenuti ingiusti, vicenda ritenuta tetro spettro dei mali attuali, questo no, questo é fuorviante-

Si vedano serenamente gli errori gestionali; da lì si sviluppi un che di serio sul come risollevarsi, dalle forniture, a tutto: insomma, un che di serio che vada al di là del fare assistenzialismo!





LE VERITA'CHE NON SI DICONO

Inviato da Terenzio il 13/07/2012 22:00
Non posso negare la serietà di fondo del suo discorso. Il teleriscaldamento però è una questione complessa ed io non sono in grado di fare analisi di gestione aziendale di questo livello. A quel che sento ci vorrebbe una rilancio perché attualmente sembra che gli impianti lavorino pressoché solo d'inverno e pare che non basti per una azienda che dovrebbe anche estendere l'utenza e fare altri investimenti. A questo servivano gli aumenti. Certo è un problema di gestione che andrà affrontato. Quello che non mi pare lei tenga nel debito conto è che la restituzione agli utenti di circa duemilioni e mezzo di Euro deteriminrebbe il fallimento. Per non pgare e fallire, saranno costretti a ricorrere al Consiglio di Stato e quindi il piacere dei ricorrenti per la vittoria verrà rinviato per un bel pezzo e con questa spada di Damocle, con le minori entrare di gestione prodotte dalla revoca degli aumenti, non vedo le condizioni per affrontare il rilancio. Temo che, anche se non formale, questo sia il fallimento di una grande idea. La gestione aziendale avrà i suoi torti (su alcuni concordo anch'io), ma che il ricorso al TAR abbia dei meriti nei confronti della cosa pubblica mi sembra arduo da dimostrare. E siccome sono maligno insieme alle ragioni riconosciute dal TAR ci vedo anche odi tribali e interessi al fallimento della società del teleriscaldamento.

LE VERITA'CHE NON SI DICONO

Inviato da Carlo Verdone il 14/07/2012 16:00
Posso dirle di essere altrettanto maligno nel potere supporre anche odi tribali dietro il successo avuto dal Teleriscaldamento.
Non mi trova concorde nel definirlo "il fallimento di una grande idea": l'importanza dell'opera resta, rimane e deve rimanere.

Per rimanere, è ovvio vada rivisto molto. Moltissimo.

Ho l'impressione che vi siano stati grossolani errori gestionali; forse - e lo dico senza malizia - vi sono state anche innocenti manie di grandezza che tutto hanno fatto, fuorchè il bene della società.

Mi sembra azzardato dire che gli aumenti siano stati necessari per sostenere investimenti . Quali ? Gli investimenti hanno un senso se proficui o produttivi; rientrano comunque nel cosidetto "rischio d'impresa", un rischio che dovrebbe essere noto ad ogni impresa che si rispetti. Come le ripeto, da una prima lettura squisitamente personale, tra gli errori rilevabili - salvo prova contraria -vi è la gestione della centrale di Valfurva, un'opera il cui costo è risultato sproporzionato rispetto al modestissimo bacino di utenza.

Come apparrebbe relativamente economica la fornitura del materiale combustibile,in gran parte tutt'altro che proveniente dallo sfalcio e pulizia dei nostri boschi.
Ripeto, tutto ciò sino a prova uguale e contraria.

Sostenere che un aumento fosse correlato alla necessità di investimento, è una tesi tecnicamente accettabile, ma non giuridicamente necessariamente ammissibile, dovendo trovare nel caso di specie un aumento tariffario un proprio fondamento giuridico, vista la natura del servizio pubblico erogato.

Su questo, penso anche Lei ne sia d'accordo, come sarà d'accordo che, forse - un po'più di umiltà nel dialogo tra una società e cittadini contro aumenti - avrebbe portato frutti più generosi che non una sentenza il cui esito era prevedibile.
Anche questo, rientra nella sfera di una gestione discutibile.

E, le dirò di più: ho l'impressione che non sia quanto eventualmente dovrà essere restituito agli utenti la causa d'affossamento del Teleriscaldamento. Anzi, ho l'impressione che questa pesante tegola sia la foglia di fico per nascondere i tanti errori grossolani compiuti dalla gestione societaria.
Sa perchè sostengo ciò? Nelle altre città sedi di impianti consimili, non si sono mai verificati problemi economici; segno che vi sono stati altrove oculatezza nell'investimento.
Da noi non sembra e, mi chiedo sia possibile- quasi una maledizione- che tutto ciò funziona altrove, in Valtellina parta con il giusto piede per poi impantanarsi in malo modo.