LE NOSTRE VIE NEL PASSATO E NEL FUTURO
Questa settimana, interrompiamo il nostro consueto giro tra le vie di Tirano, ma rimanendo fedeli alla rubrica, sottolineiamo un problema che è un ostacolo alla nascita di nuove vie: la mancanza di strade da titolare a quei tiranesi che senza ombra di dubbio meriterebbero questo importante attestato di stima e riconoscenza... (Di Ivan Bormolini)
Con molto piacere ho letto l’intervento del Dottor Franco Clementi che chiede al Sindaco di titolare il ponte di via della Repubblica a Vittorio Emanuele Secondo.
Da piccolo studioso di vie tiranesi, nell’umiltà dei miei scritti, ho sempre apprezzato quanto è stato fatto in materia di intitolazione di vie dalle Amministrazioni che si sono susseguite alla guida di quello che fu prima un borgo, poi un paese e oggi una bella cittadina.
Certo anche Tirano in passato ha voluto rendere omaggio ai grandi personaggi o luoghi della storia della nostra bella Italia: penso alla piazza Cavour, a via Mazzini, al viale Garibaldi, a via Enrico Fermi o via Roma.
Reputo però fondamentale dire che la maggior parte delle vie e delle piazze locali, sono state dedicate, seguendo un iter non certo facile, a personaggi locali, della nostra Tirano, oppure valtellinesi.
Succede così anche altrove, ma basta fare un giro nel centro storico, per percepire l’essenza della storia di tanti personaggi locali che hanno contribuito in vari ambiti allo sviluppo di Tirano e non solo e nomino a tal proposito Luigi Torelli.
Non dimentico in questo piccolo viaggio don Luigi Albonico, storico parroco di Tirano, oppure don Pietro Angelini che nella seconda guerra mondiale fu il salvatore delle campane della chiesa parrocchiale di San Martino.
Che dire poi di Nicolò Rusca, o di don Simone Cabasso, primo parroco di Tirano, oppure del largo Suor Caterina Castelli, di via Angelina Vido, storica maestra, senza dimenticare via San Carlo, piazza Parravicini ed altri luoghi o vie titolate a personaggi o famiglie di grande valenza storica.
Da piazza Lantieri a via Pisani il passo può essere breve, da li si passa a via Ludovico il Moro, per poi giungere in quello che è uno dei luoghi storici di Tirano ovvero via Santa Maria e tra le mura del castello lo sguardo va oltre e indugia nel Vicus Superior la via Dosso, antico e primordiale nucleo abitato.
Altri sono i nomi di luoghi o di persone e personaggi ma ora ciò che mi preme far capire è un altro concetto, che reputo fondamentale e che considero motivo di riflessione.
Nel mio pellegrinare sulla cartina di Tirano sono giunto a conclusione che oggi la città e la sua Amministrazione dovrebbero incamminarsi verso l’intitolazione di nuove vie che rendano omaggio doveroso a personaggi di epoche più recenti e che in modo determinante hanno contribuito, come tanti illustri predecessori, a scrivere pagine di storia locale tanto da essere sulla bocca di tutti anche oggi, in un presente che forse non guarda troppo alla storia ma volge, lo sguardo al futuro che si presenta ricco di insidie e di incertezze, è necessario nuovamente fermarsi e pensare a quei nomi.
C’è però un problema fondamentale, la città non ha più o strade da eleggere a vie, forse una o due si ma poca cosa di fronte ad un libro di nomi che vagliati uno per uno per uno meriterebbero questo prezioso riconoscimento, simbolo di stima e ringraziamento da parte della città per il loro operato.
Penso ad Ezio Selva, a Aldo Oberti, al Dottor Vittorio Soncelli, a don Gino Menghi, Lorenzo Maganetti, ma tanti altri sono i nomi che nel decennale della loro morte potrebbero ambire a questo riconoscimento: don Tullio Viviani o l’indimenticabile e instancabile Lelia Canale e sicuramente avrò dimenticato qualcuno e me ne scuso.
Ora però la proposta del Dottor Clementi, che posso pure condividere se vi fossero strade sufficienti, porta proprio ad analizzare quella mancanza di spazi idonei: si potrebbe pensare al nuovo parco del parcheggio in via della Repubblica intitolandolo a qualcuno dei nomi appena citati, ma sinceramente ai ponti non avevo rivolto la mia attenzione.
Certo se questa cosa fosse fattibile avremmo quattro ponti da dedicare ad altrettanti personaggi, e forse, rimanendo fedeli alla storia e alla vita della città andrebbero titolati ai nostri concittadini.
Rimanendo in tema, in futuro la città potrebbe dotarsi di una passerella ciclo pedonale che attraversi il fiume nella zona del centro sportivo, se realizzata anche quella potrebbe essere intitolata a qualche nome illustre.
Analizzo poi un’altra ipotesi che non è da sottovalutare, anche se va presa in considerazione con le dovute cautele del caso, ovvero quella di cambiare il nome a delle vie già esistenti, penso a via del Commercio, a via dell’ Industria o al viale dell’Agricoltura. Non è raro vedere in altre città italiane indicazioni delle vie che recitino, oltre al nome attuale, la dicitura “già via…”.
Certo mi preme ricordare che l’attuale Amministrazione non sta sottovalutando nessuna di queste ipotesi e questo è un buon auspicio per pensare di dare alla città nuove vie. Da cittadino mi piacerebbe vedere i ponti della nostra Tirano con la targa che indichi un nome ed un cognome a perenne ricordo e riconoscenza di coloro che hanno dato tanto per la città e per i cittadini.
Ivan Bormolini










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