Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Notizie Tirano Provincia di Sondrio COASTER: "NESSUNO CI TOGLIERA' TANTO FACILMENTE QUESTO IMPORTANTE FUTURO"

RINALDI AUTORINALDI NEVERINALDI AUTO OCCASIONE 

 

trattoria san sebastiano

 

tcm idraulica di mazza daniele1

 

 LOGO CONTADI GASPAROTTI

 

logo doc pub Tirano

 

 

 

Ultime notizie
News Item I "DETTAGLI DI NATURA" IN MOSTRA ALL'OSTELLO DI SERNIO 19/06/2013
News Item Aperto nuovo tratto sul Lago di Poschiavo 19/06/2013
News Item INCIDENTE TRA AUTO SUL VIALE ITALIA DI TIRANO 19/06/2013
News Item DUE TITOLI PROVINCIALI AICS PER IL TEAM VIESSE PRO 19/06/2013
News Item 8.000 EURO AL MESE PER I CONSIGLIERI REGIONALI: VERGOGNA 19/06/2013
News Item ESORDIO DI BOLLARDINI IN COPPA DEL MONDO 19/06/2013
News Item DUE VALTELLINESI AL RADUNO PER GLI EUROPEI DI CORSA IN MONTAGNA 19/06/2013
News Item Toponomastica: SANTA CRISTINA 19/06/2013
News Item GROSOTTO, MAZZO, TOVO, VERVIO E LOVERO VERSO IL COMUNE UNICO 19/06/2013
News Item DISAGI SS36: APPROVATA MOZIONE A FAVORE DELLE IMPRESE DANNEGGIATE 18/06/2013
News Item PEC PER 9.000 IMPRESE INDIVIDUALI ENTRO IL 30 GIUGNO 18/06/2013
News Item CORSA IN MONTAGNA: TRIS DI TITOLI REGIONALI PER LA VALTELLINA 18/06/2013
News Item BIMBI A LEZIONE DI DIFESA PERSONALE AL PARCO DEGLI OLMI DI TIRANO 18/06/2013
News Item INSERIMENTO IN AZIENDA: OPPORTUNITA' PER GIOVANI LAUREATI 18/06/2013
News Item Torna il Palio delle Contrade di Brusio 18/06/2013
News Item MENO INCIDENTI SUL LAVORO MA PIU' MORTI SULLE STRADE 18/06/2013
News Item GAZZETTA CUP 2013: ESPERIENZA MEMORABILE PER I RAGAZZI VALTELLINESI 18/06/2013
News Item PALIO DI TIRANO: LA PORTA MILANESE SCAVALCA LE FURIE ROSSE 18/06/2013
News Item I DUBBI SUL COASTER: "SERVE PIU' CHIAREZZA E UN DIBATTITO PUBBLICO" 18/06/2013
News Item LA CASTA NON MOLLA: PRESTITI A INTERESSI ZERO PER I CONSIGLIERI REGIONALI 18/06/2013
News Item HO SOGNATO UN ANGELO 18/06/2013
News Item GROTTA DI SALE E PRODOTTI PER LA TUA BELLEZZA 18/06/2013
News Item IL MIO DESIDERIO SEGRETO E' UNA CHIESA POVERA 18/06/2013
News Item TIRANO: ASFALTO COLOR TERRA IN PIAZZA UNITA' D'ITALIA 18/06/2013
News Item IL TIRANESE SAMPARISI IN AZZURRO PER I CAMPIONATI EUROPEI 18/06/2013

 

 

 

COASTER: "NESSUNO CI TOGLIERA' TANTO FACILMENTE QUESTO IMPORTANTE FUTURO"

— archiviato sotto: , ,

1 luglio 2011 - Dario Morellini, rappresentante del gruppo neo-costituito "Amìs della nuova area turistica", ha diramato un comunicato stampa in seguito agli sviluppi della vicenda sul Progetto Coaster.

Sappiamo dalla storia passata e recente che su aree a massima protezione ambientale e con regole certe e scritte da parecchi anni come Livigno, Santa Caterina, Bormio, Ponte di Legno, Tonale (nel Parco Nazionale dello Stelvio e nel Parco Regionale dell’Adamello) sono stati fatti e vengono ancora portati a termine numerosi interventi in deroga alle norme già definitive o condizionando quelle in itinere; cosi facendo le amministrazioni hanno portato, chi più chi meno, chi in un modo chi nell’altro, il turismo e lo sviluppo sia in alta valle che in alta bresciana.

Senza una ferma volontà politica cosa sarebbero oggi Livigno o Santa Caterina? Sicuramente gli amministratori del posto avranno avuto ed hanno come prima risposta da parte le istituzioni, per gran parte degli interventi richiesti su aree così protette, un no tecnico; così che, se gli amministratori non avessero portato avanti i loro progetti con tenacia e caparbietà, quelle che oggi sono stazioni sciistiche sarebbero rimaste dei villaggi marginali ed isolati.

Noi, da questo punto di vista, siamo più avvantaggiati: sull’area interessata dal nostro progetto non esistono ancora leggi e vincoli così definitivi ma solo indirizzi provvisori, forti limitazioni certo, ma che ancora potranno e dovranno necessariamente subire variazioni e cambiamenti anche in base alla volontà politica dei cittadini dell’area. Ci vogliono trattare come i figli minori della Valtellina? No, non ci va bene e tantomeno vogliamo essere una succursale dell’alta Valtellina, vogliamo invece diventare protagonisti del nostro futuro per la nostra gente e per le sue future generazioni.

Non ci basta una semplice constatazione dei tecnici fatta su “indirizzi”, vogliamo un tavolo istituzionale che analizzi e ove occorra modifichi il progetto, dove si possa alla fine arrivare ad una decisione condivisa, dove ci siano i Comuni, le Province, le CM dell’area interessata oltre alla Regione, dove poter portare avanti le nostre richieste nel rispetto di norme certe e definitive, magari scritte tenendo conto anche della volontà dei Tiranesi e di tutti gli altri abitanti dell’area.
Vogliamo portare avanti un progetto che rispetti la natura, i nostri boschi e le nostre vallate senza rinunciare a quel forte impulso socio-economico che il progetto ci garantirebbe: dal punto di vista occupazionale almeno 200 posti di lavoro assicurati più quelli creati dell’indotto, 10.000.000 di Euro all’anno spalmati sul territorio, i nostri figli potrebbero godere della nuova Tirano che finalmente assurgerebbe al ruolo che gli spetta: una stazione sciistica e montana naturale. No, nessuno ci toglierà tanto facilmente questo importante futuro.

Ci chiediamo come mai il progetto coaster incontri tante difficoltà anche solo ad essere esaminato da un tavolo dove siano rappresentate tutte le forze in campo e, visti i numerosissimi ed inconsueti ostacoli, ci viene il dubbio (dopo tanto tempo) che forse fra i detrattori del progetto, oltre a chi in buona fede è contrario (normale dissenso peraltro auspicabile in democrazia), ci sia anche chi porta avanti interessi o la volontà contraria di “poteri forti” che non vogliono questo sviluppo turistico di Tirano.

E non ci vengano a dire che vogliono esaminare la fattibilità del solo mezzo di trasporto senza il progetto turistico, non serve un esperto per capire che senza i passaggi sicuri ed “obbligati” dei turisti che soggiornerebbero in altura, la società (pubblica o privata) che gestirebbe il coaster non potrebbe mai avere certezze sulle entrate che servirebbero a pagare i costi d’uso e di manutenzione del mezzo. Il progetto coaster non dice di certo no al pubblico (visto che nella società potrà entrare qualsiasi ente o soggetto pubblico o privato) ma non parliamo però di fantasie turistiche che avrebbero solo la funzione di far perdere tempo.

Aspettiamo ancora con pazienza nei prossimi mesi i passi della politica locale, è un attendere fiduciosi ma non certo una resa, non ci faremo rubare il futuro, siamo determinati (se costretti) a richiedere con decisione un referendum per fare uscire la vera volontà dei tiranesi.

Dario Morellini (amìs della nuova area turistica)

Azioni sul documento

SENZA PAROLE

Inviato da Coaster Tirano No Grazie il 01/07/2011 16:31

Prima si chiedeva una presa di posizione da parte del comune, dicendo che studi più approfonditi erano inutili se il progetto non era ben visto dagi enti. Adesso, che in maniera indiretta, ma anche diretta, gli enti hanno decretato la sostanziale infattibilità del progetto, si PRETENDE DI DETTARE L’AGENDA DELLA POLITICA E DI STENDERE AD HOC IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO.

Lo si fa cercando di far CREDERE all’ammnistrazione che tutta la cittadinaza sia a favore del progetto (faccia un giro il sig. Morellini per Tirano, chiedendo ai cittadini comuni, non agli albergatori o ai negozianti, cosa ne pensano delle edificazioni in Trivigno), lo si fa insinuando il dubbio di possibili DEMOLIZIONI, ridicolo anche solo pensarlo, lo si fa parlando di posti di lavoro sicuri e di giro d’affari, quando in realtà di sicuro in questo progetto non c’è niente (fa sorridire che si dica che senza il costo del biglietto dei villeggianti che alloggeranno negli lberghi il coaster non potrebbe sopravvivere, ma come, CIAPPARELLI NON DICE FORSE NEL SUO PROGETTO CHE IL COASTER HA "BASSISSIMI COSTI DI USO E MANUTENZIONE" E ANCORA CHE SE IL COASTER FUNZIONA SI "POTRANNO DIMINUIRE MOLTISSIMO LE COSTRUZIONI IN TRIVIGNO" - ALMENO METTETEVI D’ACCORDO PRIMA DI FARE UN COMUNICATO STAMPA)

Qui mi sembra che i poteri forti ci siano, ma siano dall’altra PARTE DELLA BARRICATA e STIANO USANDO OGNI MEZZO PER INFLUENZARE LA DECISIONE DI TECNICI ED ENTI PUBBLICI non per RILANCIARE TIRANO, MA PER COSTRUIRE IN TRIVIGNO. ATTEGGIAMENTO CHE SI COMMENTA DA SOLO, ma che un signore che si firma con lo pseudonimo di CARLO VERDONE, BEN SINTETIZZA IN UN INTERVENTO SU INTORNOTIRANO, CHE MI PERMETTO DI RIPORTARE INTEGRALMENTE:"
LE FORTI PAROLE DEI POTERI FORTI Inviato da Carlo Verdone il 01/07/2011 12:02 E non s’illuda nessuno!!!! Conclude così, greve, l’ennesimo comunicato di un comitato la cui chiarezza si rivela ora nella (chiara) volontà di andare oltre, di volere perseguire un obiettivo ad ogni costo."Da quando esiste il mondo la volontà politica dà le linee guida sulle quali poi lavorano i tecnici". Io vi invito a riflettere su questa affermazione; non meriterebbe alcun commento ulteriore per la prepotenza, ovvero l’andare oltre il potere. Una politica ad uso e consumo che detta ai tecnici cosa fare e cosa non fare ? Questo vorrebbe il comitato ? O che altro vuole ? Ciapparelli non è Iddio, nemmeno chi sta con lui e dietro di lui. Nessun imprenditore aveva mai azzardato tanto: la richiesta di un referendum per dare voce a tutti, per avallare extra lege un’opera piena d’incognite. Questo è un violento insulto ad un’Amministrazione Comunale nella sua piena completezza,l’ unico organo deputato ad esprimersi nel lecito poiché liberamente eletto dai cittadini. Liberamente eletto in un ordinamento che non contempla nessun’altra consultazione popolare men che meno per dirimere gl’interessi dietro l’apprezzabile o discutibile progetto di un privato. Lo richieda, il Comitato, un referendum: abbia il coraggio d’intraprendere una strada che non esiste al posto di tuonare proclami e di brandire l’arma del terrore e del ricatto verso una Trivigno Bassa che viene additata d’illecito. Avete capito, amici di Trivigno Bassa? Secondo questo comitato, le vostre dimore montane, frutto del vostro lavoro, sarebbero un atto illecito, ovvero da demolire. Questa è l’ipotesi Fuori le prove, se così fosse! Dimostri il comitato il peso di quanto sostenuto.Vigilate e riflettete, Tiranesi:dietro le parole forti vi è una volontà a senso unico:quella di edificare, di costruire un progetto.Ad ogni costo.

PS. se dovessi aggiungere qualcosa, AGGIUNGEREI SEMPLICEMENTE CHE, pur non avendo alcun valore giuridico, POTREBBE ESSERE GIUSTO CHE LA POPOLAZIONE SI ESPRIMA SU UNA QUESTIONE TANTO IMPORTANTE, MA E’ ALTRETTANTO VERO CHE QUESTA SI ESPRIME SULLA BASE DI QUELLO CHE GLI VIENE RACCONTATO E SULLE ASPETTATIVE CHE GLI VENGONO PROSPETTATE, SPETTA POI ALL’AMMINISTRAZIONE E AI TECNICI VALUTARE SE LE TALI ASPETTATIVE SONO COMPLETAMENTE, IN PARTE, O PER NULLA SODDISFABILI E QUINDI SE REALMENTE SI PUO’ PORTATA AVANTI O MENO LA COSA. Qui mi sembra si stia giocando su questo fatto, facendo passare che quanto viene detto dai promotori è ORO COLATO E VA PRESO COME VERITA’ DI FEDE, COME SE BASTASSE SCRIVERE UNA COSA PERCHE’ SIA VERA O VOLERE QUALCHE COSA PER OTTENERLA.CHE DIRE...ALLA FINE TUTTI I NODI VERRANNO AL PETTINE.......

referendum??

Inviato da zorro il 01/07/2011 16:45
se queste parole le ha scritte il sig. Dario Morellini
mi faccio frate....per dirla come Toto': "ma mi faccia il piacere"

IL NOVELLO CARNEADE ED IL FURTO DEL FUTURO

Inviato da Carlo Verdone il 01/07/2011 17:32
Carneade: chi era costui? scriveva il Manzoni nei "Promessi Sposi": un modo elegante e letterario per descrivere un illustre sconosciuto. Il nostro novello Carneade è un amico, l'amis della nuova area turistica, un signor Morellini che assurge alle cronache costituendo un gruppo. E che gruppo! Un gruppo che, lancia in resta, tuona addirittura un comunicato stampa, peraltro molto simile a quella d'altri comitati, coorti, legioni o corporazioni legate all'oramai noiosa "questione Coaster".
Il fragoroso Morellini, cita la storia locale passata e presente, addirittura vuole diventare protagonista del futuro, stanco di una Tirano cenerentola ed sorellastra minore della ben più pengue alta valle. Discetta con eleganza di norme ,giurisprudenza e, inebriato da quei 200 posti di lavoro "assicurati", testualmente dice che no, nessuno ci toglierà questo importante futuro ! Nessuno.
Vero è che siamo in democrazia, a nessuno si nega l'inviolabile diritto di parola nè di pensiero, ma il signor Morellini dovrebbe quantomeno sapere alla decenza esiste un limite, quel limite che si vorrebbe essere dettato dall'agire civile e dal buonsenso.
Ci parla addirittura di posti di lavoro "assicurati!": è un'affermazione forte, una golosa certezza. Di sicuro, al mondo, dovrebbe sapere non esiste nulla , o - forse - gli "amis" hanno una sfera magica, un globo vitreo ove vedere il futuro che gli altri - meschini - non vedono.
Il futuro.
Non sta a lei, nè al suo comitato decidere cosa sia giusto o sbagliato in un fururo. Non sta a lei nè a chi sta con lei o dietro di lei.
Un futuro si costruisce nel rispetto delle leggi : le leggi umane e terrene nel caso di Trivigno, lasciando a quelle divine -nel loro mistero il giudizio di cosa davvero alberghi nell'animo e nella mente delle persone.
Non sta a lei dettare tempi, modi : vuole salire su improbabili barricate ora Carneade ora novello Masaniello ? Lo faccia apertamente con lealtà, perchè due sono le cose : o è in buona o mala fede nel concludere il suo scritto auspicando un referendum.
Questo non può essere scritto: è un offesa è un insulto grave verso il popolo,poichè il nostro ordinamento è fatto di leggi, è fatto in primis di una Pubblica Amministrazione eletta liberamente da quel popolo sovrano . E, il decidere nel rispetto della legge stessa cosa sia giusto o meno è compito dell'amministratore nella sua collegialità di organi, siano essi comunali, provinciali o regionali.
Non nell'imbroglio di un referendum che non può esistere perchè non trova ragione nel nostro ordinamento : perorare di proporlo è uno schiaffo alla civica intelligenza!
Tiranesi, riflettete ancora dietro quest'arrogante attacco di chi non accetta la Legge nella sua pienezza, di chi ha sì la pazienza, ma guai alla resa! Tiranesi, riflettete su chi e cosa ci siano dietro , se il futuro o i più terreni interessi al presente e riflettete altresì che nessuno ha il diritto di arrogarsi per una comunità in cosa o meno consista il furto di un futuro, chè, il futuro lo scrivono gli uomini privi di cupidigia , non gli amìs e nemmeno gli amìs degli amìs!

IL FURTO DEL FUTURO

Inviato da zorro il 01/07/2011 19:16
caro carlo mi lasci dire che approvo il suo scritto.
posso solo aggiungere il mio sdegno.

Tregua al combattimento.

Inviato da ezio maifrè il 01/07/2011 21:16
Gentili signori pro e contro Progetto Trivigno, mettevi nei panni del normale cittadino che legge le “ schermaglie e i colpi di fioretto “ dei vari contendenti . Io credo che invece d’aver le idee chiare, al povero cittadino, gli andrà il cervello in “ culubbia “ . Lasciamo tempo al tempo, le decisioni importanti vanno prese dopo una lunga “ sedimentazione” e nelle sedi opportune. Referendum ? Minacce ? Io proporrei il “ silenzio stampa” per almeno sei mesi , nel contempo i tiranesi o gli interessati, possono studiare e meditare bene la “ lezione “ del Progetto Trivigno e… se sono rose, l’intelligenza dei tiranesi e le varie Autorità competenti, le faranno fiorire. Un fiore non cresce anche se si tira per lo stelo, anzi certe volte lo si sradica e muore; la crescita deve avere il suo tempo. Mi scuso con i contendenti dell’intrusione.

UN GRAZIE AL SIGNOR EZIO E LA LEGGE SECONDO DARIO

Inviato da Carlo Verdone il 03/07/2011 23:28
Vorrei innanzitutto ringraziare il buon signor Ezio, per il saggio pensiero e per le belle parole. Ha usato una metafora splendida : i fiori o le piante - per nascere e crescere- devono seguire il loro tempo e trovare il giusto terreno.
Ben venga la tregua dopo tanto parlare, per quanto- nel mio intimo - ho i miei dubbi che vi sia almeno un semestre di silenzio.
Pessimista? Forse.
Vede, signor Maifrè, tanto apprezzo il suo buon parlare, tanto m'irrita il volere strattonare i Tiranesi a dire, fare, decidere, pronunziarsi per questioni sulle quali non sono tenuti a farlo.
Mi irrita, questo, perchè pretendere ciò che non é fattibile facendolo credere per tale, è uno schiaffo in pieno muso alla Cittadinanza intera.
Io non accetto che un qualsiasi Carneade scriva al popolo Tiranese una sequenza di fesserie, tali da ingenerare dubbi o false aspettative.
Mi riferisco alla ridicola minaccia ( se così possiamo chiamarla ) di richiedere con decisione un referendum.
Fare credere ai decisi o indecisi che vi sia questa possibilità è un falso abnorme: chi l'ha scritto dovrebbe fare una retromarcia con tanto di scuse.
Fare credere che le questioni irrisolte tra un privato ( la società di Ciapparelli nella sua variegata composizione ) ed una Pubblica Amministrazione possano trovare la voluta o dovuta risposta agli innumerevoli problemi tecnici e giuridici, questo è un falso colossale, una menzogna maldestra e studiata ad arte.
E'per questo, caro signor Ezio, che le scrivo questo, per evitare che a lei e ad altri vada il "cervello in colubbia", poichè è sempre meglio sapere cosa si può fare piuttosto che credere sia possibile farlo.
E'per questo, che a Lei, e a tutti i Tiranesi qualsiasi sia il loro pensiero che rammento che lo strumento referendario non trova applicazione alcuna in questo caso; non per la complessità dell'indire. I referendum sono sottoposti ad un duplice controllo di legittimità: al momento del deposito delle firme, ad opera dell’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione; successivamente la Corte Costituzionale dovrà decidere se la richiesta referendaria riguardi o meno le leggi previste nell'art. 75 della Costituzione, articolo che NON contempla il referendum come strumento propositivo, deliberativo o legislativo".
Strumenti, questi, propri ad esempio del vicino ordinamento Svizzero.
Ma Tirano è Italia: fare credere l'incredibile è scorretto. Questo le dovevo e lo dovevo ai Tiranesi tutti affinchè non cadano nell'inganno di dirimere una questione con uno strumento che non esiste, e, per il resto, che davvero sia tregua con una serena estate per tutti!

referendum coaster

Inviato da giuseppe garibaldi il 04/07/2011 09:25
bene sig. Morellini, volete indire un referendum pro o contro il Progetto Trivigno? fate pure, l'importante è che usiate i vs denari e non quelli publici; per secondo sareste poi pronti ad abbandonare il progetto in caso di esito negativo?
Altra domanda: Tirano stazione sciistica, le piste dove vorreste realizzarle? sui prati di Trivigno? intendete forse sviluppare lo sci d'erba
oppure pensate di essere in grado di regolare gli eventi atmosferici in modo tale da assicurare forti precipitazioni nevose il quel di Trivigno, cosa che attualmente (fatta eccezione per gli ultimi 2/3 inverni) non succede? oppure pensate di installare dei cannoni sparaneve? se si l'acqua necessaria per tale operazione dove intendete prelevarla, essendo nota la scarsità idrica della zona?