“UN’ALTRA VITA” E “GLI ZAGABRI” CHIUDONO LA SETTIMANA DELLA MEMORIA DI DARFO

zagabriIl libro di Alan Poletti intitolato “Un altra vita” sul salvataggio degli Ebrei del campo di raccolta di Aprica, edito dal Museo Etnografico Tiranese per conto di quel Comune, e il film di Chiara Longo e Giovanni Porta, “Gli Zagabri”, di cui il libro ha costituito l’antefatto, sono stati l’argomento della serata conclusiva della Settimana della Memoria promossa alla Città di Darfo Boario Terme con la collaborazione dell’Ecomuseo della Resistenza in Mortirolo e il concorso della Comunità Montana di Valle Camonica, dell’Associazione Fiamme Verdi, del Comune di Aprica, del Bim dell’Adda (che ha sostenuto la pubblicazione del libro e la produzione del film), dell’Università dell’Insubria, del Museo Etnografico Tiranese e dell’ANPI.

La cerimonia si è tenuta alle 20.30 del 27 gennaio (Giornata della memoria) nella bella sala del cinema Garden. Introdotta dagli interventi di saluto delle autorità la (sindaco, presidente della CM, presidente Fiamme Verdi), annunciati dal giornalista Francesco Gezzi di Più Valli TV, è proseguita con la presentazione del libro da parte del curatore editoriale e direttore del museo editore, Bruno Ciapponi Landi, che ha presentato anche il quadro di riferimento delle due iniziative, dalla rete di contatti organizzata da don Giuseppe Carozzi, sacerdote di Motta di Villa di Tirano direttamente impegnato nella Resistenza, al nascere dell’interesse dell’autore, scienziato neozelandese di famiglia di Villa di Tirano per il caso, a cui il prof. Poletti ha dedicato una esemplare ricerca storica in alcuni archivi d’Europa, all’inaugurazione della Stele della Memoria a Madonna di Tirano dedicata a quanti aiutarono gli ebrei perseguitati dalle leggi razziali a porsi in salvo in Svizzera dalla incalzante persecuzione nazifascista.

Il presentatore ha anche ricordato che per inaugurazione giunsero a Tirano da varie parti del mondo anche alcuni superstiti che vollero ripercorrere a piedi quello che fu il loro viaggio della salvezza.

Giovanni Porta ha quindi presentato il film, di cui è produttore e coautore, approfittando dell’occasione per una precisazione scientifica intorno alla razza (Giovani Porta è un genetista dell’Università dell’Insubria) affermando che la genetica priva di fondamento il concetto stesso. E’ seguita la proiezione del film che è stata assai apprezzata e applaudita dal pubblico. Nel giorno stesso il Corriere della sera ha dedicato un articolo alla manifestazione nell’edizione di Brescia.

bcl

 

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